
Molto spesso capita di sentirsi bloccati, di non saper prendere delle decisioni e di temporeggiare continuamente senza fare una scelta. Questo stato di cose aumenta il senso di inefficacia che determina una sensazione soggettiva di paura, fallimento e perenne agitazione. Tale condizione è determinata da alti livelli di ansia.
Ma cos’è l’ansia?
Ogni stimolo esterno produce un certo effetto su di noi e genera una sensazione emotiva soggettiva che in qualche modo crea squilibrio nel nostro organismo. Lo squilibrio è dato da un alto livello di eccitazione, fondamentale per muoversi e scegliere un’azione che, una volta trasformatosi in comportamento, consente di riportare equilibrio. In realtà a volte si verifica che questi livelli di eccitazione siano ad una soglia critica molto intensa e che la risposta comportamentale tardi ad arrivare in quanto si crea un conflitto decisionale fra due o più risposte che determina quelle sensazioni spiacevoli che noi chiamiamo ansia
Ci sono diversi modi di catalogare l’ansia;
“l’ansia libera” che presenta un preciso quadro di sintomi come: tremori,eccitazione,tachicardia,sudorazione,insonnia e difficoltà a concentrarsi ed è prevalentemente caratterizzata da un eccesso di preoccupazione ed eccitazione verso il compito da svolgere.
Oppure una forma di ansia più vicina alla “angoscia” che genera sensazioni di tristezza, paura e l’impressione soggettiva di strettoia e soffocamento. In questo caso è possibile che l’angoscia si trasformi col tempo in depressione.
Cosa fare in questi casi?
Il primo passo è quello di riconoscere e accettare il disagio piuttosto che fare finta che non ci sia. In genere più tempo passa, più le sensazioni psicofisiche di sofferenza aumentano, dando luogo a fenomeni di insicurezza e inadeguatezza. La psicoterapia è un’ottima soluzione.
In genere infatti già dalle prime sedute i soggetti con forte ansia percepiscono un senso di miglioramento dei sintomi in quanto la relazione terapeutica rappresenta già di per sé una situazione più rassicurante e protetta in cui poter manifestare liberamente ciò che invece si tende nella vita di tutti i giorni a trattenere e mettere da parte per vergogna e paura del giudizio. Inoltre lo psicoterapeuta aiuterà il soggetto a individuare quali siano i problemi che lo hanno, in quel preciso momento storico, portato a sovraccaricare il proprio organismo, lo guiderà a vedere il problema per quello che è in quel momento, evitando così inutili generalizzazioni della propria sofferenza ad ogni epoca, momento o ambiente della propria sfera personale, allo scopo di riacquisire pian piano autonomia e sicurezza nelle decisioni e nei comportamenti
Potrebbe essere utile, a seconda del caso, utilizzare tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione che aiutano a diminuire lo stato di iper-eccitazione, assolutamente incontrollabile, e ripristinare cosi un contatto più funzionale con le emozioni e le sensazioni che la persona percepisce