La psicoterapia della Gestalt è un modello Olistico che consente nella pratica di integrare perfettamente molte tecniche di intervento, in quanto, essendo un orientamento Fenomenologico Esistenziale non tende a categorizzare le persone e le esperienze, piuttosto segue il flusso dinamico dei processi emotivi e corporei e consente così all’individuo, di essere protagonista e artefice del proprio cambiamento e della propria esistenza.
In terapia dunque, a seconda della problematica del paziente, del momento di vita e della disponibilità dello stesso, mi avvalgo di differenti strumenti per raggiungere lo scopo prefissato nel progetto terapeutico.
EMDR
Le ricerche scientifiche, hanno dimostrato che l’emdr e’ un trattamento molto efficace nel disturbo post-traumatico da stress. La focalizzazione della terapia è principalmente sul ricordo dell’esperienza traumatica che ha procurato il disagio e che continua a persistere anche nella vita attuale del paziente in assenza di alcun pericolo evidente.
Attraverso la stimolazione alternata dei due emisferi cerebrali (tramite movimenti oculari) si attua una rielaborazione dei processi cognitivi disfunzionali legati al ricordo, in altre parole ciò che in passato è stato vissuto come traumatico e intollerabile e che oggi rappresenta un problema in termini di emozioni e sensazioni corporee bloccate o scomode, viene trasformato;
la vividezza e la carica emotiva del ricordo disturbante viene ridotto e l’esperienza assume un nuovo significato che verrà integrato in maniera più adeguata nella vita attuale della persona
BODY WORK
E’ una tecnica molto utile per regolare il respiro e con esso tutte le emozioni bloccate nel corpo e non espresse. E’ un metodo ideato dal Dott. Sergio Mazzei che integra l’approccio fenomenologico esistenziale ad orientamento Gestaltico con la Body Psycotherapy di G. Downing. Quest’ultimo afferma: Il respiro legge gli affetti e gli affetti leggono il mondo.
Durante la seduta vengono esercitate delle pressioni, delicatamente ma con sicurezza, sul torace e l’addome e questo consente al paziente di imparare a modulare la respirazione e ad osservare quali sono le sensazioni e le emozioni legate al flusso di consapevolezza che ne scaturisce.
Le sedute di body work aprono scenari molto intensi legati a vissuti ed esperienze di vita irrisolti e consente di contattare in maniera efficace tutti i livelli sensoriali.
Il paziente potrà così avere la possibilità di scoprire la propria modalità di stare al mondo, coglierne le emozioni, sentirle nel proprio corpo e associarle ad un esperienza vissuta, rielaborandola con l’aiuto del terapeuta in un processo dinamico e di reintegrazione di tutte le parti di sé.
GRAFOLOGIA ESPRESSIVA
La scrittura porta con sé due tipi di messaggi; uno più evidente, legato al contenuto, ed uno celato, non sempre evidenziato, presente nel gesto grafico.
In quest’ottica, stare in contatto con il proprio modo di scrivere, apre scenari nascosti e inconsapevoli: la forma, il ritmo, la pressione, la velocità, lo spazio, diventano dimensioni “altre” della nostra sfera individuale e metaforicamente del nostro modo di stare al mondo.
Vedere se stesso attraverso la scrittura aiuta l’individuo ad avvicinarsi ad alcune tematiche dal contenuto emotivo molto forte, con maggiore rapidità. Il terapeuta, grafologo avrà cosi il compito di condurre il paziente alla scoperta dei messaggi che il personale modo di scrivere manda, imparando a riconoscerli e aprendo nuove strade creative da percorrere per il raggiungimento del benessere psicofisico
TRAINING AUTOGENO
E’ una tecnica ideata e da J.H. Schultz, e può essere paragonata ad una sorta di “ginnastica mentale” che ha la funzione di prevenire e rafforzare l’equilibrio psicofisico intervenendo sui disturbi psicosomatici.
In sostanza vengono proposti una serie di esercizi che mirano al rilassamento del corpo, il paziente, si predispone all’ascolto di sé e delle proprie tensioni muscolari, mentre il terapeuta induce lo stato di rilassamento attraverso delle formule guida. Col tempo, se la persona è ben predisposta alla pratica costante degli esercizi, la maggiore consapevolezza e attenzione alle proprie funzioni psico-corporee porterà ottimi risultati in termini di riduzione dello stress, dell’ansia e delle contratture muscolari oltre al raggiungimento di una maggiore serenità personale.
RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO DI JACOBSON
Anche questa, rientra come la precedente, all’interno delle tecniche di rilassamento. Spesso possono essere utilizzate e integrate.
In questo caso però la focalizzazione dell’attenzione è specificamente mirata alle tensioni muscolari di ogni distretto corporeo dalla testa ai piedi. Lo scopo è quello di insegnare al paziente a modulare e riconoscere il grado di sforzo muscolare che esercita attraverso il continuo gioco di tensione-detensione. Molto spesso infatti accade che all’attivazione di un muscolo per il compimento di una azione, non segua l’adeguato rilassamento, provocando cosi delle contratture che determinano dolori, tensioni, ansia, stress. L’esercizio e la pratica costante aiuteranno a ritrovare il giusto equilibrio ed il sollievo psicofisico
Questa pratica è molto utile per gli sportivi soggetti costantemente ad infortuni muscolari oltre che ovviamente a chi attraversa un periodo di particolare stress.